Sto diventando selettiva o intollerante?
Stamani ho chiesto alla psich se potevo fare l'esame della calorimetria indiretta. Detto in parole povere praticamente te ne stai una mezz'oretta sdraiato/seduto a respirare in un casco simile a quello del parrucchiere. Tutto qua. Ah beh, che utilità ha allora? semplice. Serve per sapere quante kcal consuma il corpo a riposo. Praticamente calcola il metabolismo basale. (for more info: consultatevi internet, io non uso paroloni e ne capisco ben pochi) Eh si, ci sono tutte quelle tabelline precompilate su internet, ma quelle non tengono conto, in alcun modo, di una eventuale denutrizione, di eventuali inceppamenti del metabolismo stesso. Ecco, quelle valgono se sei SANA. E siccome non lo sono (non ancora) per me non hanno alcun tipo di valenza.
Lo scopo, come ho detto a lei, è SAPERE di quanto il mio corpo necessita e testare il deterioramento o il lento riprendersi del mio metabolismo. Una volta avuti i risultati ho due possibilità:
- Ho un metabolismo basale più alto rispetto al mio introito giornaliero. Tra crisi, attacchi di panico, pianti, urla e testate nel muro devo comunque arrivarci. Almeno il fabbisogno basale glielo voglio regalare al mio corpo vah
- Ho un metabolismo basale di un bradipo e tra crisi, attacchi di panico, pianti, urla e testate nel muro devo rimboccarmi ancora meglio le maniche.
Tutto qua. Nessun altro motivo. E sulla base delle mie spiegazioni lei mi ha accordato il permesso. Sono curiosa ma anche un po' spaventata, però basta nascondere la testa nel cesso come ho fatto fino a qualche tempo fa o sottoterra come gli struzzi. Qui ci vuole una svolta. Devo schiodare di qui. Andare allo step dopo. Ovvia.
HO
- Chiarito con Mr. Right
- Capito che forse sto investendo TROPPO su noi
- Mangiato normalmente e qualcosina in più
- Continuato coi calcoli
- Bevuto troppo, come sempre
- Goduto del sole
- Dormito poco, tanto per cambiare
- Speso la bellezza di 2 h e 70 eurini in libreria
- Le solite paranoie di sempre
- La pancia gonfia come 'na mongolfiera (altro che palloncino)
- Pianto
- La depressione
- Il ciclo (nonostante la pillola) il che spiega ovviamente i precedenti 3 punti.
DEVO:
- Smettere di guardare 4 meteo la mattina
- Impegnarmi a fregarmene
- Ridurre tutti sti caffè (di pari passo le sigarette)
- Mettermi nella zucca che 3 gg di tacchi sono insostenibili per i miei piedi
- Sorridere 'na 'ndicchia di più
- Fissare un app.to col ginecologo (troppi dolori=troppe paranoie)
- Prepararmi psicologicamente al pranzetto all'orizzonte per sabato p.v.
- Trovare il tempo per farmi mani et piedi
- Rilassarmi
- Capire che cazzo m'ha portato a diventare così tanto razionale, io che ero istinto per antonomasia.
Il risultato è sempre 1.000, peccato che come divisione sia PIETOSA. Boh, ieri è andata così...vediamo di riaddrizzare le cose oggi.
Oggi è il perfetto contrario di ieri.
Mr. Right mi ha profondamente delusa e io ora mi sento la metà di niente.
Casini all'orizzonte.
Non ho molto da dire.
STO BENE.
Che già questo mi sembrerebbe più che sufficiente e quasi anormale per me.
Comincio ad assaporare la vita, che non significa accontentarsi di quel che si ha e farsene una ragione. Significa trovare un sorriso che compare sul tuo viso la mattina appena svegli, senza un perchè logico. Significa sentire la pace di fronte ad un bel paesaggio. Significa star bene standosene a letto con "La pianista" in mano, Allevi in sottofondo e l'uomo della tua vita accanto. Significa fare l'amore. Significa mangiare e levarsi qualche sfizio. La scorsa settimana ho portato a casa 3 grandi successi. Una brioche un giorno, una seconda colazione fuori programma un altro, un cornetto algida ieri sera. Significa farsi un po' di lavaggio del cervello e pensare che la mia vita non deve dipendere dal cibo. Significa addormentarsi serene e soddisfatte dei propri progressi.
SIGNIFICA VIVERE
Premessa: Io e Mr. Right ceniamo presto, quasi coi polli. Tanto io ho fame a tutte le ore e lui, non facendo spuntini né merende né cazzi né mazzi torna a casa sempre affamato visto che pranza a 12. E poi a me avere qualche ora tra cena e l'ora di dormire fa star più tranquilla. Le poche volte in cui capita di mangiare dopo le 21 passo delle notti di merda.
A cena tv e cellulari sono TASSATIVAMENTE spenti. Ceniamo tranquillamente e parliamo come dovrebbero fare due persone normali et civili senza rotture di alcuna sorta (tipo la socera che chiamava SEMPRESEMPRE quando eravamo a tavola). Al massimo c'è un po' di musica in sottofondo.
Vs. le 19.50 abbiamo finito e lì si accende la tv per guardare La ghigliottina, ossia gli ultimi 10 minuti de "L'eredità". Per chi non l'avesse mai vista e per chi avesse - buon per loro - di meglio da fare sto gioco consiste nell'avere 5 parole e trovare la parola che le accomuna tutte.
L'altro giorno esce il primo indizio
Donna
Didde "Eh sai, che indizio è, hai detto donna hai detto miliardi di cose"
Secondo indizio: Cavallo
Mr Right "Allora la parola è troia"
Didde "..............................." poi vabbè, so scoppiata a ridere e sono andata avanti per 10 minuti buoni con tanto di lacrime agli occhi...
P.S. Siete pregate di non fare nomi su questo blog. Il fatto che alcune di voi conoscano il mio vero nome o quello delle persone che commentano non vi autorizza in automatico a spifferarli ai 4 venti. Questo è pur sempre un blog pubblico e vorrei tutelare la mia e l'altrui privacy. Gracias.
Mr Right sostiene che la perfezione sia banale.
Io sostengo che sia la normalità ad essere banale.
Ovvio che ha ragione lui. O meglio, può non avercela, ma senza dubbio vive molto meglio di me. E tanto basta per convincermi che abbia davvero ragione.
Poi mi dice che "sono tante cose al di fuori del DCA"
Io sto cercando quel tante cose. Oltre la psicodemenza.
è ancora meglio del primo, se possibile. Non ho più le domande di allora nella testa, non ho più l'ansia da "prestazione" da amica, non ho più la paura di non piacerle o non sapere che dire. So che con me sta bene, so che abbiamo tantissime cose da dirci. Si stupisce in un certo qual modo anche Mr Right quando, rispondendo alla sua affermazione "Dì la verità sei nervosa pure se è la seconda volta che la vedi", dico "veramente no, so di morto tranquilla, anzi sò proprio contenta!". Lui sorride e mi risponde che è felice che abbia un'amica vera con la quale parlare di tutto. Non posso che dargli ragione.
Il tempo è inclemente tanto per cambiare. Parto con la pioggia e me la porto dietro fin dentro casa sua. Lady è bella, le foto non le rendono giustizia. I suoi capelli platino spiccano sul completo nero. A me piace molto il contrasto e spero che questo cambio sia, come succede a me, sinonimo di qualche cambiamento interiore. Ogni mio scazzo, gioia, chiusura di rapporti etc è SEMPRE passata dai capelli. E' felice di vedermi, glielo leggo negli occhi. Mi dice che "sì troppo magra, quanto pesi?". Io le rispondo. Lei è l'UNICA a sapere con esattezza il mio peso. Ma non aveva bisogno che glielo dicessi, mi aveva già pesata con gli occhi. Ma non con cattiveria, né con invidia. Con sincera preoccupazione e un velo di tristezza.
Le rispondo che qui è arrivato per entrambe il momento di aumentare le dosi. Conveniamo che sto viaggio lo stiamo facendo insieme, facciamolo per bene. Chiacchieriamo, tanto. Io le chiedo alcuni chiarimenti sulla bulimia (sò curiosa e devo sapere) lei mi risponde tranquillamente. Lei mi fa qualche domanda sull'anoressia. E le risposte che ci diamo sono di una crudezza che una terza persona probabilmente rimarrebbe a dir poco spiazzato. Tra di noi non c'è bisogno di arrampicarsi sugli specchi o di cercare parole "soft". Parliamo dei progressi che abbiamo fatto e del culo che ci siamo fatte per arrivare fin qui. Le dico che ho un po' le palle piene di sentirmi dire "beata te" o "io non ce la farò mai". Se io sono qui è perchè ho provato, riprovato, lottato, sono caduta, mi sono incazzata, mi sono rialzata e ho ricominciato a lottare. SEMPRE. E lei pure. Perchè bimbe belle, se non si prova a far qualcosa è ovvio che non se ne esce mai. Ognuna deve trovare la quantità di cibo che la fa star tranquilla, non c'è una dose standard. Perchè una che non mangia carboidrati e si trova davanti una dieta con su scritto "50gr di pane a pasto" è ovvio che partirà, SE partirà, piena di paure, angosce per poi mollare tutto non appena la bilancia segna 200 gr in più.
Come ho detto anche a Lady io ho reintrodotto carboidrati nell'ordine di 2 crackers al giorno. Ora sono a 3 fette di pane. E poco mi importava allora che i crackers avessero più calorie del pane. I crackers mi facevano stare tranquilla, il pane no. Che poi, solo ora mi dico che era assurdo ma tutto questo fa parte di quei meccanismi malati e spesso infondati che abbiamo. Ma si comincia così. Con le cose che ci fanno star tranquille e con la quantità che ci permette di non andare fuori di cervello.
Pranziamo. Mi ripete 3 o 4 volte che devo mangiare quello che mi sento. Mi verrebbe da dirle "mi sento fame e basta". Mangio primo, secondo con contorno, pane, frutta e l'immancabile e insostituibile cioccolatino. E non lo faccio mica perchè devo dimostrarle qualcosa o perchè non voglio che si preoccupi...dal sorriso che ha sulla faccia le vedo una scritta lampeggiante al neon sulla fronte che dice "sono fiera di te, brava".
Dopo pranzo, davanti ad una bella tazza di caffè fumante affrontiamo l'argomento "mammà". Lei mi ascolta, mi consiglia, scuote la testa. Ci sente. Vuole il mio benessere. Mi sprona ad agire. Mentre parla sento la sua determinazione, il suo coraggio, la sua voglia di giustizia. E per un attimo mi soffermo a pensare su quanto anche lei sia cambiata dal primo incontro. E' senza dubbio una donna più forte o perlomeno che non ha paura di mettersi in discussione, dire la sua e sostenere la sua tesi. Sta acquistando fiducia in se stessa. Sto team, Cristo Santo, è quanto di meglio potesse trovare. Li sul divano entro un po' in crisi. E non perchè quello che mi dice mi ferisca o non sia vero....Sono in crisi perchè ha capito TUTTO senza bisogno di troppe parole da parte mia. Sa già come funziona la mia testa. Conosce a menadito tutti i meccanismi che mi caratterizzano. Siamo talmente tanto entrate in sintonia che quasi non ci sarebbe bisogno di aprir bocca. Sorrido. La crisi passa. Adesso non ho più paura del fatto che un'altra persona mi conosca COSI' bene. Sono contenta che sia arrivata alla mia vera essenza, sono contenta che sia andata dietro quel muro di freddezza e razionalità dietro il quale mi trincero così spesso anche in questo blog. Ho aperto il mio cuore. L'ho aperto per una persona speciale. L'ho aperto con una persona che ha fatto altrettanto con me. Ma non ho paura come sempre. Ne sono "solo" felice.
E questo per entrambe, è un grandissimo, gigantesco progresso. Un altro punto a nostro favore. Forza Lady, il momento in cui riusciremo a volare è più vicino di quanto pensiamo!
Purtroppo il tempo è tiranno. Lo maledico. Quanto vorrei rimanere qui con questa donna che mi infonde serenità e coraggio allo stesso tempo. Quanto vorrei continuare a chiacchierare e ridere. Quasi 7 ore che sembrano volate via in un soffio. Riprendo l'autobus e stavolta è lei a prendermi in contropiede. Mi bacia e mi fa "e ora un pensà che stia qui a vedetti andà via, vado". Gira il culo e se ne va strappandomi l'ennesimo sorriso...e il ricordo di una giornata speciale che custodirò gelosamente.
Dio che settimana! nonostante abbia saltato l'app.to con la psich (e non a causa mia, semplicemente lei non poteva) ho passato dei giorni frenetici, nervosi, pieni di cose da fare e altrettante da pensare.
Mi sono resa conto di avere un ulteriore limite. Non posso aiutare le persone che soffrono come vorrei, non tutte insomma. Brutto da dirlo ma devo fare una cernita, selezionare chi secondo me ha veramente bisogno di parlare-sfogarsi, chi ha ovviamente la voglia di combattere e non di piangersi addosso, le persone alle quali tengo di più e voglio più bene. E parto dalle persone che ho intorno. Il resto amen. Daltronde ho sempre affermato di non esserne così fuori da ascoltare certi meccanismi malati, non sono una persona competente in materia, non ho perle di saggezza da elargire, libretti degli esempi da far leggere. Io ho solo la mia "esperienza" che tra le altre manco vorrei avere.
E dico questo perchè ho avuto la conferma. Ho voluto stare accanto ad una persona a me MOLTO cara che soffre, ho voluto aiutarla, ho voluto accompagnarla a fare il primo passo. Col risultato che nell'attesa ho pianto come una vite tagliata. Non sono una roccia. Non sono indenne a certi malesseri. Non sto ancora in piedi perfettamente, barcollo ancora.
Però, e fortuna che c'è un però....
La testa comincia a funzionare. O meglio, continua a funzionare. Ieri mattina mi sono pesata, il peso era eccessivamente basso a mio avviso. Non ho gioito. Mi sono semplicemente (?) preoccupata. E mi sono rimboccata le maniche mangiando, a pranzo, una pizza intera (ok, senza mozzarella, su certi formaggi ci devo ancora lavorare) e ananas. Ovviamente NON saltando colazione o cena o spuntini. E fanculo.
Come mi ha detto un'amica "Quando la testa comincia a funzionare è buon segno, sei sulla strada giusta".
Domani, fortunatamente vado da quell'amica.